Poi questo sabato e domenica ci sarà Mantova Medievale, con gli scontri e le battaglie storiche davanti al Castello di San Giorgio, tiro con l'arco e lancio della scure danese, l'immancabile mercatino, e chi più ne ha più ne metta!!mercoledì 2 luglio 2008
Fiere e Sagre Fantasy e Medievali!
Poi questo sabato e domenica ci sarà Mantova Medievale, con gli scontri e le battaglie storiche davanti al Castello di San Giorgio, tiro con l'arco e lancio della scure danese, l'immancabile mercatino, e chi più ne ha più ne metta!!giovedì 5 giugno 2008
Il mio primo tatuaggio!!!!!!!!

Signorissimi, ci siamoooooooooo!Per la prima volta, mi sono concessa un tatuaggio! Ieri sono andata allo Smile Tattoo, in via Pomponazzo, Mantova (347.5798406), accompagnata da Matteo. L'idea è marchiata a fuoco nella mia testa da molti anni ormai: un ideogramma giapponese dietro il collo, yume, che significa "sogno". Innanzitutto sono una patita della cultura giapponese da sempre, quindi farlo giapponese, e non cinese, era d'obbligo. Poi dietro il collo è una posizione strategica per chi, come me, tiene i capelli lunghi da una vita. Lo puoi nascondere quando vuoi, non l'hai sempre davanti al naso e dunque non ti stufa, è in una posizione non sottoposta a perdite (tanto non c'è pericolo) o aumenti di peso... Insomma, perfetta! E il sogno...E cos'altro è la vita se non un'alternanza tra realtà e sogno? E il sogno non è forse ciò che ci aiuta a comprendere meglio la realtà, e viceversa? Ci tengo a precisare che sogno non è inteso come "il sogno di quando si dorme", ma a una qualunque forma di distacco mentale dalla dura e cruda realtà, come può essere la fantasia, il pensiero, il desiderio, il ricordo. Perchè è quando ci stacchiamo per un attimo dalla realtà, rifugiandoci nel sogno, che la capiamo appieno. Perchè il sogno è un bozzolo riflessivo, difensivo, un grembo entro cui possiamo nasconderci prima di ogni nuova nascita del nostro Io. Perchè a volte si fugge nei sogni per sfuggire alla realtà, e altre volte si fugge nella realtà per non guardare in faccia i nostri stessi, vergognosi sogni. Perchè la vita è vissuta al meglio solo quando il sogno e la realtà si alternano con equilibrio. Perchè tutti conoscono l'importanza della realtà, e molto pochi comprendono quella del sogno.
martedì 22 aprile 2008
Il nuovo libro di Licia Troisi, la Ragazza-Drago
Sofia sa che a tredici anni non ti adotta più nessuno. La vita all'orfanotrofio le sembra un libro in cui la stessa pagina si ripete all'infinito, fino a quando un giorno un professore di antropologia non la prenda con sé. Sarà lui a rivelarle che il neo sulla sua fronte è il segno che in lei dimore lo spirito del drago Thuban.Tremila anni fa questa potentissima creatura sconfisse Nidhoggr, la perfida viverna che voleva distruggere l'Albero del Mondo e alterare per sempre l'equilibrio della Natura.Thuban lo imprigionò nelle viscere della Terra, ma il sigillo è sempre più debole: nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, e servendosi di feroci emissari, Nidhoggr sta per tornare. Tocca a Sofia e agli altri prescelti fermarlo nell'ultima, definitiva battaglia.La ragazza drago deve solo scegliere di credere al suo dono...
Vi ricordo anche di acquistare il giornale la Repubblica il 26 aprile, perchè conterrà un'intervista fatta alla nostra autrice prediletta! E consultate il sito internet della scrittrice per essere sempre aggiornati, http://www.liciatroisi.it/
Benissimo, propaganda a parte, concludo con il mio commento personale.
Un libro dalla lettura semplice, poco impegnativa, che si avvicina più alla letteratura per ragazzi che ad un fantasy impegnato vero e proprio, ma la mano leggera e scorrevole di Licia riesce, come nelle sue precedenti opere, a tenerti inchiodato alle pagine per ore.
L'elemento che ormai caratterizza molti fantasy senza mai stancarci, e attorno al quale è incentrata anche questa vicenda, è la crescita interiore dei personaggi. Moooolto approfondita la psicologia di Sofia, un po' meno quella di Lidja, che comunque alla lunga risulta (almeno dal mio punto di vista) più simpatica della protagonista stessa, veramente un po' lagnosa, al contrario delle più decise Nihal e Dubhe. Ecco si, diciamo che Lidja ha un carattere molto simile alle passate eroine, anche se in questo libro svolge un ruolo marginale, di "membro della squadra di supporto", ecco.
Spero vivamente che nel seguito sia più approfondita la sua storia, veramente interessante e ancora avvolta nel mistero. Ok, a grandi linee è stata spiegata, ma senza la dovuta attenzione (volutamente?). Cosa ha provato veramente negli anni passati a lavorare in un circo? Di quali episodi è stata protagonista? Tutto ciò è stato spiegato in un paio di pagine, ma sono certa che gli approfondimenti nei prossimi due libri non mancheranno.
Buonissima invece la spiegazione iniziale di Sofia, del suo carattere e del suo rapporto con l'orfanotrofio, ecc.
Unica cosa che non ho capito veramente era che bisogno ci fosse che Mattia indossasse intenzionalmente il marchingegno che lo sottomette alla volontà dei "cattivi". Ma non bastava costringerlo? E magari scegliere un candidato più atletico e in buona salute, che meglio si sarebbe prestato ai combattimenti? Presumo che per qualche patto o attuale limitazione dei poteri dei cattivi questo non fosse possibile, ma non è stato detto. Forse nei prossimi libri verrà spiegato meglio il rapporto tra gli Assoggettati e i loro Padroni? Staremo a vedere...
Insomma, ancora qualche perplessità che spero sia fugata dai due seguiti, un po' dal prezzo del prodotto e un po' dalla scarsa lunghezza, tuttavia sicuramente un bel 7+ è d'obbligo! Una lettura che vale la pena per trascorrere piacevoli ore estive immersi in un fantasy rilassante e ambientato nei giorni nostri.
giovedì 17 aprile 2008
Castelli, che passione!!






Andiamo a Roma, a Castel Sant'Angelo.

Poi a San Marino... martedì 1 aprile 2008
Collezionismo: spade!
Collezionismo: draghi in resina






venerdì 7 marzo 2008
L'arte del cosplay
"Cosplay è la pratica che consiste nell'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi (rispettivamente, per i più ignoranti, fumetti e cartoni animati), ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop e J-Rock (musica pop e rock giapponese), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume ("costume") e play ("interpretare/recitare"), che descrivono accuratamente l'hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. Oltre a travestirsi in occasione di manifestazioni pubbliche come i convegni sugli anime, non è inusuale per gli adolescenti giapponesi radunarsi assieme ad amici con la stessa passione solo per fare del cosplay.
La principale differenza tra il cosplay ed il vestirsi in costume praticato negli Stati Uniti e in Europa è che in Giappone le persone tipicamente si vestono come i personaggi di anime, manga, o videogiochi giapponesi, piuttosto che vestirsi come personaggi di Star Trek o in costumi rinascimentali, anche se ultimamente anche in Giappone stanno prendendo piede cosplay ispirati ad opere occidentali, grazie anche al successo internazionale di opere quali Harry Potter o la trilogia di film del Signore degli Anelli o la celebre saga di Star Wars. Un'altra differenza è che gran parte dei mascheramenti negli Stati Uniti e in Europa è legata ad eventi particolari come convegni e festival.
Il cosplay si è diffuso in tutto il mondo negli ultimi anni, unendosi al vestirsi in costume per i convegni di fantascienza in Nord America ed Europa, oltre che ad altri particolari tipi di ritrovi in costume, come le rievocazioni storiche di certe battaglie o avvenimenti, i raduni di giochi di ruolo dal vivo o per il carnevale.
Una piccola nicchia in questo campo è costituita dai dollers, il termine che indica un attore dilettante di kigurumi. Questi cosplayer indossano maschere (che li fa definire in giapponese anche animegao, ovvero "faccia da anime") e una calzamaglia completa per trasformarsi completamente nel loro personaggio.Una definizione adottata in certi casi è quella di cross-players, da "cross-dressing" e "cosplayer": si usa talvolta per indicare coloro che abitualmente realizzano cosplay di personaggi del sesso opposto rispetto al loro. Non si tratta comunque di una vera e propria nicchia della sottocultura cosplay, ma di una definizione a volte usata in modo improprio e non accettata da tutti gli appartenenti alla sottocultura.
Le migliori cosplayers giapponesi si possono trovare ogni domenica ad Harajuku, quartiere di Tokyo, dove decine di ragazze si incontrano per mostrare i propri vestiti ai turisti incuriositi e ai fotografi".

Ma non è tutto! Per dimostrarsi veramente in grado, i cosplayers spesso sfidano la nostra capacità di stupirci e curano moltissimo anche i dettagli e gli accessori dei propri personaggi. In testa a questo elenco abbiamo sicuramente le armi (vedi foto in basso), spesso di dimensioni mastodontiche, poi diversi peluche di eventuali "animaletti" o "folletti" spesso accompagnatori del personaggio, e ciondoli e pendagli (anche anelli, catene, orecchini, etc.).martedì 4 marzo 2008
Mantova Comics & Games 2008
Il flusso di gente è stato buono, ma non ad un punto tale da rendere invivibile la situazione. Gli stand erano tanti e belli, e i visitatori non erano sufficienti a costringerti a prendere della gente a gomitate per passare. Vivibile, molto vivibile. Certo, non so se con la presenza di Luciano Ligabue il sabato lo sia stato altrettanto, ma la domenica è stata un'ottima giornata! Non ho nemmeno potuto vedere il cosplay, perchè nello stesso orario ero in sala signing alla disperata ricerca di Licia Troisi. Armata di tutti i suoi libri pubblicati, l'ho attesa con ansia e trepidazione per un'ora (durante la quale ho fatto amicizia con due simpatici ragazzi di Bologna, lì per il medesimo scopo ^_^), al termine della quale ci fanno capire che probabilmente non sarebbe più arrivata. Disperati e parecchio incazzosi, riportiamo alle rispettive macchine i nostri libri, rientriamo in fiera, e... Meraviglia, è arrivata! Torniamo alle macchine, prendiamo i libri, rientriamo e ce li facciamo autografare!! Dopo aver scoperto la nostra avventura ed essersi scusata del ritardo, per farsi perdonare Licia mi ha fatto una dedica speciale (!! Commossa !!) e ha fatto una foto (a lato) con la sottoscritta (io sono quella con la maglietta di Pucca ^_^). 
venerdì 29 febbraio 2008
Licia Troisi, nuove uscite e incontri!
Il tempo scarseggia come sempre, sarò brevissima!!venerdì 18 gennaio 2008
La tredicesima costellazione: Ofiuco
Indi per cui, anzichè guardare le stelle, io e il mio ragazzo (e uno sparuto gruppetto di appassionati) ci siamo messi ad ascoltare il proprietario e costruttore dell'astronomio stesso, che ci ha tenuto lezione su parecchi, interessantissimi argomenti.
E tra le tante cose che ha detto, ho scoperto di non essere del segno del sagittario!!! Io…un sagittario ascendente scorpione, che si ritrovava in tutte le sue caratteristiche!
Dunque, sono del segno dell’OFIUCO, che va dal 30 novembre al 17 dicembre!
Quasi tutti conoscono le 12 costellazioni dello zodiaco, l’immaginaria fascia della volta celeste che si trova "a cavallo" del piano dell’orbita terrestre. Pochi sanno, però, che le costellazioni zodiacali in realtà sono… 13! Sì, perché oltre a quelle ben note ce n’è un’altra, che a tutti gli effetti fa parte della fascia zodiacale: Ofiuco, detta anche Serpentario.
Ofiuco è situata tra lo Scorpione e il Sagittario, fra i -30 e i +15 gradi di declinazione. Ofiuco in greco vuol dire "serpentario" (da "ofis", cioè serpente) e la costellazione raffigura idealmente un gigante che tiene in mano un serpente. Un tempo la costellazione di Ofiuco era unita a quella del Serpente; oggi invece vengono distinte.
Ma perché la costellazione di Ofiuco non è mai stata contemplata fra le costellazioni zodiacali? Furono gli astrologi e non gli astronomi a ignorarla (maledette leggi del mercato...): considerando per comodità solo 12 costellazioni zodiacali, si poteva abbinare ognuna di queste a un mese dell’anno (così le panzane che ci rifilano sui giornali e in televisioni sono più commerciabili, no?). Fu l’astronoma inglese Jacqueline Mitton della Royal Astronomical Society a sollevare la questione della tredicesima costellazione, nel 1995. In realtà, anche la suddivisione in "segni zodiacali" corrispondenti a un mese dell’anno è un’approssimazione, perché le costellazioni reali non coprono esattamente ciascuna un dodicesimo di fascia zodiacale, bensì hanno estensioni diverse fra loro.
Acquario: Dal 16 febbraio - All'11 marzo
Pesci: Dal 12 marzo - Al 18 aprile
Ariete: Dal 19 aprile - Al 13 maggio
Toro: Dal 14 maggio - Al 20 giugno
Gemelli: Dal 21 giugno - Al 19 luglio
Cancro: Dal 20 luglio - Al 19 agosto
Leone: Dal 20 agosto - Al 15 settembre
Vergine: Dal 16 settembre - Al 30 ottobre
Bilancia: Dal 31 ottobre - Al 22 novembre
Scorpione: Dal 23 novembre - Al 29 novembre
Ofiuco: Dal 30 novembre - Al 17 dicembre
Sagittario: Dal 18 dicembre - Al 18 gennaio
I Greci lo identificarono con Asclepio, il dio della medicina. Asclepio era figlio di Apollo e di Coronis (sebbene qualcuno sostenga che sua madre fosse Arsinoe). La leggenda narra che Coronis tradì Apollo con un mortale, Ischys, mentre era incinta di un figlio di Apollo. Un corvo portò al dio la brutta notizia ma invece della ricompensa che si aspettava, che fino a quel momento era stato bianco candido, fu maledetto dal dio che lo fece diventare nero.In un impeto di gelosia Apollo colpì Coronis con una freccia. Piuttosto che vedere il suo bambino morire con lei, il dio strappò il feto dal grembo della madre mentre le fiamme della pira funeraria l’avvolgevano, e lo affidò a Chirone, il centauro saggio (rappresentato nel cielo dalla costellazione del Centauro).Chirone allevò Asclepio come un figlio e gli insegnò le arti della guarigione e della caccia. Asclepio divenne talmente abile nella medicina che non solo riuscì a salvare vite umane, ma anche a resuscitare i morti. Una volta, a Creta, Glauco, il giovane figlio del re Minosse, mentre stava giocando cadde dentro un barattolo di miele e vi annegò. Asclepio era intento a osservare il corpo di Glauco, quando un serpente si avvicinò. Lui prontamente l’uccise con il suo bastone; allora si fece avanti un altro serpente con in bocca un’erba che depose sul corpo di quello morto, che magicamente ritornò in vita. Asclepio prese la stessa erba e la pose sul corpo di Glauco, e l’effetto magico si ripeté. (Robert Graves sostiene si trattasse di vischio che per gli antichi aveva forti proprietà rigenerative.) A causa di quest’incidente, dice Igino, Ofiuco è rappresentato in cielo con in mano un serpente, che è divenuto il simbolo del recupero della salute per la caratteristica che i serpenti hanno di cambiare pelle ogni anno, come se ogni volta rinascessero.Altri, però, dicono che Asclepio ricevette dalla dea Atena il sangue di Medusala Gorgone. Il sangue che sgorgava dalle vene del suo fianco sinistro era velenoso, ma quello del fianco destro aveva il potere di fare risorgere i morti.Uno degli uomini che si suppone Asclepio abbia resuscitati fu Ippolito, figlio di Teseo, che morì precipitando dal suo carro (qualcuno lo identifica con la costellazione dell’Auriga). Mentre prendeva le erbe guaritrici, Asclepio toccò per tre volte il torace del ragazzo, pronunciando parole propiziatrici ed Ippolito sollevò la testa.Ade, dio del Mondo dell’Oltretomba, si rese presto conto che il flusso di anime morte nel suo regno si sarebbe drasticamente ridotto se questa tecnica fosse diventata di conoscenza comune. Protestò presso Zeus, il dio suo fratello, e quello colpì Asclepio con la folgore. Apollo si sentì oltraggiato per il trattamento severo riservato a suo figlio e si vendicò uccidendo i tre Ciclopi che forgiavano le folgori di Zeus. Per placare Apollo, Zeus rese Asclepio immortale (date le circostanze non era certo possibile riportarlo in vita) e lo pose fra le stelle come costellazione di Ofiuco.
martedì 8 gennaio 2008
HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE
Ed ecco una delle uscite più interessanti previste per questo 2008: Harry Potter e i doni della morte!!! Di J.K. Rowling!! Oddio, precisiamolo, è uscito in Italia ma il finale in qualche modo tutti l'avevano un po' saputo!! Fughe di notizie da tutte le parti!! Internet forniva in via illegale la traduzione non ufficiale del libro due giorni dopo l'uscita della versione in inglese!! Quindi un po' chi attraverso i programmi appositi, un po' chi si è tradotto di persona il libro in madrelingua, un po' chi è andato su internet alla ricerca di spoilers, recensioni e schede libro, lo sapevamo un po' tutti!!! Poi il telegiornale ha pensato bene, il mezzogiorno del 6 gennaio, di dire per intero il finale (roba che se io non avessi già saputo come andava a finire probabilmente avrei spento la tv e non avrei mai più guardato un telegiornale di quella rete televisiva).Una nuova uscita: gli Elfi d'Inverno!
Ed ecco dal 22 novembre nelle librerie l'ultimo capolavoro di Bernard Hennen, scrittore tedesco di recente successo in Italia attraverso il ciclo degli "Elfi", di cui "gli Elfi d'Inverno" è la seconda uscita. 













